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L’Analisi Bioenergetica
Di Maria Alborghetti
L'Analisi Bioenergetica è un ulteriore contributo alla psicoanalisi. Essa tende a mettere in moto le energie vitali le cui espressioni sono state soffocate da condizionamenti ambientali. Le tradizionali tecniche di approccio psicoanalitico sono fondamentalmente verbali. Con l'Analisi Bioenergetica l'individuo entra a contatto con la sua totalità: sia la realtà inconscia che la realtà corporea trovano la loro reale dimensione in una unità sintonica. Oltre che ad interpretare il sogno si è quindi particolarmente attenti alla qualità dei movimenti del corpo, alla respirazione e alla voce.
Cenni storici
Con il libro "L'espressione delle emozioni negli uomini e negli animali" di Charles Darwin incontriamo la pietra miliare nello studio dei mezzi non verbali di comunicazione in psicologia e in etologia. L'autore considera i mutamenti di espressione del volto e del corpo come il primo mezzo di comunicazione tra madre e figlio. Dal sorriso o dal cipiglio del volto della madre il bambino si sente incoraggiato o disapprovato. La stessa espressione del volto offre significato vivificante alle parole passibili di interpretazioni differenti. La comunicazione espressiva di un volto è sufficiente per provocare emozioni, come d'altro canto ogni espressione delle manifestazioni esteriori facciali e corporee trattiene le nostre emozioni. Le teorie di Darwin sull'importanza dell'espressione corporea sono esposte nel 1872, con anticipo rispetto alla psicoanalisi freudiana; Wilhelm Reich fu il primo allievo di Freud che, lavorando nel campo della psicoanalisi, avvalorò ed elaborò la tesi di Darwin. Reich non si accontentò degli studi condotti fino allora sull'inconscio ma andò oltre, prima analizzando gli elaborati sistemi di difesa che la nevrosi costruisce per proteggersi dal mondo esterno ed interno, poi effettuando studi biofisici sulla corazza muscolare che blocca il libero flusso dell'energia. L'accezione reichiana di energia muove dall'elaborazione del concetto di energia vitale di Bergson, ove si rivalutano la natura, la cultura e l'essere umano, e dal concetto marxista dell'energia umana invariabilmente trasformata in forza lavoro. La lunga esperienza terapeutica indusse Reich a verificare sperimentalmente la presenza di un'energia universale che si specifica sia negli esseri viventi, che in tutto ciò che ci circonda, a livello biofisico e astrofisico. Pertanto il principio astratto e fìlosofico di energia, suffragato per secoli dalle religioni o dalle filosofie, in genere, diviene prova scientifica: conoscere l'energia dell'uomo è conoscere l'universo. Con i concetti di libido e di inconscio, Freud rende possibile un approccio biofisico alla dicotomia esistente fra energia che si specifica nell'uomo ed energia cosmica universale. Per Freud abbiamo un'energia sessuale definita libido e una pluralità di pulsioni. Con Jung abbiamo un'unica energia universale, la cui esistenza viene riscontrata negli studi comparati dei miti e delle religioni. Con Reich si avvalora e si dimostra biofisicamente ed astrofisicamente il concetto jun-ghiano di un'unica energia universale. Con questa scoperta la psicoanalisi tradizionale, essenzialmente verbale, lascia in parte il suo posto alla Analisi Bioenergetica, cioè ad esercizi corporei basati sullo scioglimento della corazza muscolare e sul fluire della bioelettricità contratta nel nostro corpo. L'approccio di Reich fu poco compreso poiché l'enfasi posta sull'espressione corporea non era assolutamente in linea con l'orientamento generale degli altri psicoanalisti. Constatando come ancor oggi la scoperta dei desideri inconsci nascosti alla coscienza vigile dell'uomo susciti tanta paura e diffidenza, risulta comprensibile con quanta ostilità possa essere stata accolta nel 1935 una psicoanalisi che prende in considerazione l'espressione corporea.
Cenni sull'Analisi Bioenergetica
Questo metodo si chiama Analisi Bioenergetica perché mobilitando forti reazioni emotive riattiva l'energia biologica contratta nelle stasi segmentane del nostro corpo. Sappiamo come le emozioni possano paralizzare o mettere in moto l'essere vivente. Nelle nevrosi e nelle psicosi o anche in situazioni psicosomatiche l'impoverimento delle espressioni emotive giunge a disturbare la motilità spontanea. Nelle persone in queste condizioni si riscontrano una serie di blocchi a livello corporeo che impediscono alle emozioni e all'energia di fluire liberamente. Scopo dell'Analisi Bioenergetica è quello di far superare i blocchi e quindi ristabilire un contatto immediato ed un flusso delle proprie emozioni ed energie. I blocchi sono accumuli di energia vitale stagnante che si manifestano a livello fisico in contrazioni muscolari croniche e nello squilibrio della struttura ossea, a livello emotivo in paura, rabbia e chiusura in sé stessi, a livello mentale in rigidezza e passività. L'Analisi Bioenergetica interpreta, sulla base dei blocchi corporei, la personalità e i percorsi energetici, ossia la produzione di energia attraverso la respirazione, il metabolismo, le scariche di energia nel movimento come funzioni basilari nella vita. Reich teorizzò una disposizione segmentaria della corazza muscolare:
Oculare: fronte - occhi – zigomi
Orale: labbra - mento - gola
Collo: cervicale - spalle
Torace
Diaframma
Centro: addome
Zona Pelvica
I differenti tipi di tensione che si manifestano nel corpo possono essere considerati come un congelamento della storia infantile e adolescenziale delle persone. In linea generale, in tutte le forme di nevrosi c'è una contrazione nella zona oculare che si estende fino alla fronte e, scendendo, fino al collo. L'inibizione della rabbia, del pianto, della paura può provocare forti emicranie e artrosi cervicali. Mettendo in moto quest'area si incoraggiano l'apertura degli occhi e il movimento del capo. Prima che la zona si sblocchi è necessario liberare l'espressione di panico, di sospetto, di rabbia, di pianto. Le tensioni accumulate in tutta la parte superiore del volto sono funzionalmente collegate con la parte inferiore: bocca e mascella. Le contrazioni della zona orale si sbloccano con esercizi che ricordano atti ed espressioni infantili: mordere, succhiare, fare smorfie. Qualche volta durante gli esercizi si recuperano ricordi infantili traumatici. Tale recupero libera il corpo dai ristagni energetici dove si conserva l'evento che a suo tempo provocò la contrazione stessa. II bambino, per difendersi dal dolore troppo forte, contrae il respiro ed autoproduce il blocco energetico. In ogni segmento di energia stagnante si conserva la memoria degli episodi traumatici. Con gli esercizi della zona orale si sbloccano stasi di energia che si trovano anche nel collo e sulle spalle. Il collo è il punto di connessione tra la testa e il corpo. Le contrazioni di quest'area, par-ticolarmente frequenti, tendono a stabilire un senso di separazione tra la testa ed il corpo. Molte persone si difendono dalle proprie emozioni identificandosi nella propria testa. Le emozioni trattenute nella gola sono singhiozzi, grida e urla, ossia espressioni vocali rumorose che durante l'infanzia vengono inibite e conseguentemente inghiottite e contratte. Man mano che si liberano tutte le emozioni, le idee divengono più chiare ed il contatto con la realtà migliora, senza contare le trasformazioni positive del volto a livello estetico. Si sviluppano una sintonia armonica e una unitarietà fra la testa ed il tronco; movimenti e sensazioni di grazia e di gioia di vivere si sprigionano dalla intera persona. La rabbia trattenuta nel collo è collegata ai muscoli delle spalle e ad altre aree della schiena; nelle contrazioni è racchiusa rabbia morta, paure sepolte dalle quali, attraverso opportuni movimenti delle braccia accompagnati da vocalizzazioni e parole, man mano ci si libera e ci si scarica. Durante gli esercizi si sollecita l'espressione vocale delle proprie sensazioni per mantenere il contatto armonico con la propria respirazione e per espellere tutta l'emotività. Se consigliassimo di respirare, si potrebbe giungere a un'iperventilazione, causa di giramenti di testa, poiché molte persone, soprattutto se affette da nevrosi, hanno innanzitutto una difficoltà respiratoria, tanto da trattenere il respiro a livello diaframmatico, provocando grosse tensioni nel basso ventre, nella zona lombare e nella fascia pelvica. L'immobilità della zona pelvica è causa di difficoltà di natura sessuale; inoltre anche le gambe ed i piedi divengono privi di energia e conscguentemente poco radicati alla terra. Merito di Alexander Lowen è aver apportato ai principi di Analisi Bioenergetica rei-chiana un'importante modifica, portando il paziente dalla posizione sdraiata a quella eretta, applicando un importante concetto noto come Grounding, che significa avere i piedi saldamente piantati sulla terra, in un contatto non meccanico, ma sentito nel reale scambio energetico tra piedi, terra e carica energetica nelle gambe e nei piedi. Con questa aggiunta di esercizi, Lowen istituisce l'Analisi Bioenergetica. Per Lowen le gambe hanno un ruolo essenziale nelle reazioni fisiologiche ed emotive dell'individuo, poiché lo mettono in maggior contatto con la realtà del terreno su cui vive, ossia la realtà sociale e personale. Essere in Grounding significa trovarsi in una posizione di adulto responsabile. La posizione distesa è implicitamente una posizione più infantile. Il repertorio di esercizi psicofisici, atti ad aiutare l'individuo nella sua liberazione dell’energia bloccata che viene trasformata in forza vitale e gioia di vivere, sono molteplici e possono essere usati anche al di fuori della seduta terapeutica. Gli esercizi si concentrano sul movimento corporeo accompagnato dall'uso della voce e anche da esercizi per gli occhi. Ristabilendo un buon contatto con la realtà ed i sentimenti, aumenta la sicurezza fisica ed emotiva. Gli esercizi psicofisici tendono a ristabilire la motilità e l'espressività naturale dell'organismo. L'energia fluisce dall'alto per scaricarsi verso il basso, pertanto i pensieri e i sentimenti sono fluidi ed armonici. Contrariamente, in un corpo contratto e pieno di blocchi anche i pensieri sono disarmonici, proprio perché l'energia, anziché fluire dall'alto verso il basso, ritorna indietro a spirale in ogni segmento contratto. In tal caso l'eros diviene perversione, l'amore sadismo, la gioia di vivere senso di colpa e disperazione, la creatività costruttiva si trasforma in distruttività. Il lavoro dell'Analisi Bioenergetica, sia individuale che di gruppo, offre le basi di una energetica sociale e di una analisi bio-socioenergetica. L'Analisi Bioenergetica lavora in una totalità completa in cui c'è interazione tra corpo, mente e universo. Con l'Analisi Bioenergetica si curano tutti i disturbi della sessualità, le depressioni, le nevrosi ansiose, le disarmonie della struttura corporea. È utile anche per prevenire le malattie, i disturbi del comportamento, della vista e delle cefalee, dei piedi e del ginocchio valgo. Conoscere l'energia dell'essere umano è conoscere l'universo, conoscere l'energia del proprio corpo significa fare scelte spontaneamente salubri, morali e felici. La sfiducia in sé come l'incapacità di perseguire i propri obiettivi trovano una loro soluzione creativa, la persona che fa bioenergetica si sente ben radicata nel proprio corpo sano e vibrante di vita.
Tratto dal libro: “BIOENERGETICA PER TUTTI”, Editrice Universo Editoriale
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